Visti da lontano.

Amo gli alberi che non hanno nome,
quelli visti da lontano aggrappati alla terra,
stretti gli uni agli altri in quel punto di mondo che è anche il nostro,
se ci pensi; discosti, muti.
Amo che non siano classificati, studiati,
che siano quello che sono da sempre uniti proprio in quel punto,
che vedi ora e resterà.
Massimo Daviddi